Piemonte: manutenzione rete di monitoraggio meteorologica e idrometrica regionale
febbraio 2026
La rete idrometeorologica di monitoraggio in tempo reale della Regione Piemonte è stata installata alla fine degli anni ’80 da CAE, si tratta di una rete storica, tra le più estese in Italia in termini di dimensioni e, anche per i prossimi 5 anni, sarà CAE ad occuparsi del servizio di manutenzione della rete. Si tratta di un’infrastruttura strategica per le funzioni di previsione, monitoraggio e allertamento del Centro Funzionale regionale presso Arpa Piemonte a Torino.
CAE detiene una conoscenza approfondita dell’architettura di rete e della sua evoluzione tecnologica, grazie alla sua esperienza ultratrentennale sul territorio piemontese, che le consentirà di proporre un servizio specialistico pensato per:
- assicurare la continuità operativa, la massima disponibilità e qualità di dati in tempo reale;
- monitorare e prevenire fenomeni di rischio idrogeologico, idraulico e meteorologico;
- supportare le funzioni di allertamento di Protezione Civile.
Distinguiamo le tipologie di attività in:
- Manutenzione preventiva finalizzata alla conservazione di una perfetta efficienza del sistema nel suo complesso e delle singole componenti e un’adeguata qualità dei dati.
- Manutenzione correttiva finalizzata al ripristino funzionale del sistema a seguito di malfunzionamenti o guasti.
- Manutenzione integrativa che riguarda tutti quegli interventi tempestivi necessari in seguito a eventi di estrema rilevanza, che possano mettere fuori uso qualsiasi componente della rete. Include i servizi di telemanutenzione, assistenza personalizzata in modalità H24 e manutenzione del mezzo trasmissivo.
Tutte le attività svolte saranno puntualmente rendicontate tramite il Portale di Manutenzione.
Nell’ambito del servizio di manutenzione sarà introdotto un innovativo servizio di Routing Adattativo Dinamico (RAD), finalizzato all’ottimizzazione automatica dei percorsi radio UHF tra le stazioni periferiche e la centrale di controllo. Il RAD consente di incrementare l’affidabilità e la resilienza del sistema trasmissivo regionale attraverso l’analisi continua dei parametri di segnale e delle informazioni diagnostiche dei nodi, selezionando in tempo reale i collegamenti più efficienti. Operando in modo trasparente rispetto all’infrastruttura radio esistente, il sistema garantisce continuità operativa anche in presenza di attenuazioni o guasti, evolvendo la rete da una struttura statica a una dinamica, capace di adattarsi automaticamente alle condizioni ambientali e operative.
La rete piemontese rappresenta un sistema complesso, articolato in 372 stazioni di misura distribuite su tutto il territorio, dotate di apparati ricetrasmittenti in gamma UHF come sistema trasmissivo primario, GPRS e modulo satellitare come riserva. Le stazioni si distinguono in:102 idrometriche, 177 pluviometriche, 80 meteorologiche e 13 nivometriche, alle quali si aggiungono 45 ripetitori e la Centrale principale di acquisizione con riserva presso Torino. Grazie al Progetto SIM (Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, finanziato con i fondi PNRR, la rete verrà ulteriormente ammodernata ed ampliata nell'alessandrino.
L’organizzazione del servizio tiene conto delle specificità morfologiche del territorio piemontese, che include siti di difficile accesso, 69 raggiungibili solo con elicottero, e solo in alcuni periodi dell’anno, aree soggette a condizioni meteorologiche estreme e oltre 50 siti in alta quota.
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