Da Amsterdam alle nuove sfide del monitoraggio ambientale

Si è da poco conclusa la Meteorological Technology World Expo 2026 di Amsterdam, un importante appuntamento internazionale che ha offerto a CAE tre giornate di incontri, confronto e condivisione di esperienze con professionisti e operatori del settore. Un'occasione per presentare le più recenti innovazioni tecnologiche e confrontarsi sulle prospettive future del monitoraggio ambientale. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno visitato lo stand CAE, dimostrando interesse per le tecnologie e le soluzioni proposte, e a chi ha approfondito i contenuti del poster scientifico al TECO 2026, dedicato alle applicazioni dell'Intelligenza Artificiale e del Machine Learning.
Proprio queste tecnologie sono state al centro della partecipazione di CAE alla fiera. L'azienda ha illustrato il ruolo dell'Intelligenza Artificiale e il Machine Learning nell’ambito della mitigazione dei rischi ambientali che vengono progressivamente integrati nei prodotti e nei servizi al fine di migliorare la qualità dei dati, l'affidabilità delle comunicazioni, la continuità operativa delle reti e l'efficienza della manutenzione. Dall'analisi automatica delle misure all'ottimizzazione dei percorsi di trasmissione radio, fino agli assistenti intelligenti e alla diagnostica predittiva, l'obiettivo è trasformare le opportunità offerte dall'innovazione in strumenti concreti a supporto della gestione dei sistemi di monitoraggio.
In questo contesto, con il numero di ottobre riprende la rubrica “AI & Machine Learning” presentando BatterIA: il servizio che integra i dati acquisiti dalle stazioni di monitoraggio ambientale con informazioni previsionali per stimare l'autonomia residua delle batterie e individuare con anticipo possibili criticità. Nel prossimo numero la rubrica proseguirà con la presentazione di MAIA – Monitoring AI Assistant.
La fiera è stata anche l'occasione per presentare alcune novità della linea CAEtech pensate per realizzare soluzioni smart alle quali è dedicato un articolo in questo numero: W-Link, per i collegamenti wireless a lunga distanza, Solar Power, il nuovo kit ad alimentazione solare di CAE, e W-Solar, che integra entrambe le tecnologie, e relative funzionalità, in un'unica soluzione. Si tratta di strumenti pensati per rendere le installazioni più semplici e flessibili, anche nei contesti più complessi, e che trovano un'ulteriore possibilità di applicazione nell'alimentazione ricaricabile del pluviometro PG4i.
Accanto all'innovazione tecnologica, due nuovi progetti che confermano l'importanza di disporre di reti di monitoraggio affidabili e di informazioni tempestive. In Etiopia, CAE si è aggiudicata un incarico nell'ambito dell'Ethiopia Flood Management Project, che prevede la realizzazione di 100 nuove stazioni idrologiche in telemisura per potenziare la rete nazionale e contribuire a migliorare la gestione delle risorse idriche e delle piene.
In Basilicata, invece, l'azienda realizzerà 6 sistemi automatici di monitoraggio e allertamento locale per i sottopassi veicolari, con l'obiettivo di ridurre il rischio idraulico e rendere più sicura la mobilità urbana in condizioni meteorologiche critiche.
Esperienze e progetti diversi, accomunati da una stessa prospettiva: rendere le informazioni ambientali sempre più affidabili, accessibili e utili per anticipare i rischi e supportare le decisioni. Un obiettivo che guida il percorso di innovazione di CAE, nel quale lo sviluppo tecnologico si affianca al confronto con chi opera quotidianamente sul territorio.