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SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA REGIONE MOLISE

Sistema di monitoraggio e allertamento del dissesto idrogeologico nel Comune di Civitacampomarano (CB)

ESIGENZE

A seguito dell’ampio movimento franoso che nel marzo 2017 ha interessato il Comune di Civitacampomarano, è stato prontamente realizzato e collaudato un sistema automatico di monitoraggio e allertamento in tempo reale, finalizzato alla salvaguardia della pubblica incolumità ed alla gestione della situazione emergenziale.

CARATTERISTICHE

Il sistema consente un monitoraggio automatico e in continuo, per la creazione di un’estesa banca dati che, a seguito di una opportuna elaborazione e correlazione dei dati acquisiti, permette ai tecnici comunali e al personale della Regione di:

  • valutare il comportamento dell’area monitorata durante e a seguito di eventi meteorologici rilevanti;
  • acquisire le conoscenze necessarie per poter gestire future situazioni emergenziali;
  • progettare e controllare eventuali opere di consolidamento che dovessero rendersi necessarie e controllarne la relativa efficacia.

Il sistema, oltre alla raccolta dei dati per il monitoraggio, si occupa anche di svolgere funzioni di allertamento, imprescindibili quando la frana si sviluppa in contesti abitati come quello in oggetto. In particolare sono definiti 3 scenari automatici: normalità, preallarme e allarme. L’attivazione di questi scenari è funzionale al livello delle precipitazioni e agli spostamenti, misurati dal movimento dei sensori, la cui soglia di attenzione è impostabile distintamente su ciascun sensore della rete. Quando si verificano dei fenomeni di precipitazioni intense scatta lo scenario di preallarme e automaticamente il numero di misure di acquisizione dati si infittisce. Qualora poi, almeno 1 sensore indichi una sollecitazione (inclinazione/apertura) che superi la soglia di attenzione, si entra nello stato di allarme e vengono inviate notifiche via SMS/messaggio vocale/Fax/Mail al personale preposto. Il cliente è anche libero di impostare il sistema affinché queste notifiche vengano inviate anche quando si entra in uno scenario di preallarme.

COMPOSIZIONE

La stazione multirischio (Mhaster), che fa capo al sistema, è posizionata sull’imponente castello Angioino che domina il borgo su cui insiste la frana. La stazione è dotata di termometro aria e pluviometro che consentono di correlare l’evolversi del dissesto con le precipitazioni piovose in sito, principale fenomeno innescante del dissesto. La stazione inoltre raccoglie i dati registrati da tutta la strumentazione geotecnica, costituita da fessurimetri, clinometri di superficie, dispositivi piezometrici e inclinometri manuali.

La sensoristica, installata a margine dell’area rossa (evacuata), comunica con la stazione attraverso una rete wireless mesh_autoconfigurante, che conferisce al sistema un’estrema duttilità, consentendo di modificare semplicemente e velocemente la disposizione dei sensori per adattarla ai mutamenti delle scenario di frana.

I dati vengono trasmessi utilizzando un doppio sistema di comunicazione composto da un modulo GPRS/UMTS e da un apparato radio in banda UHF, in questo modo la stazione è inserita all’interno della rete radio in telemisura di telemonitoraggio regionale ai fini di Protezione Civile. I dati oltre ad essere inviati al Centro Funzionale di Protezione Civile e al Centro Operativo Comunale (C.O.C.), dove è stata installata una centrale di acquisizione e visualizzazione dati fissa, sono visualizzabili attraverso piattaforma WEB accessibile da browser internet.

Il sistema descritto, come tutti i sistemi CAE installati per finalità di Protezione Civile, garantisce il funzionamento H24 in ogni condizione ambientale operativa, ciò è possibile grazie a:

  • funzionalità automatiche di diagnostica, che ne consentono il controllo dello stato di funzionamento da remoto e in tempo reale;
  • indipendenza energetica. Ogni elemento del sistema di monitoraggio è energeticamente autonomo, grazie all’utilizzo di pannelli solari e di batterie che consentono di evitare eventuali malfunzionamenti prodotti da nuovi blackout che dovessero verificarsi in zona.