Rischio GLOF in Tagikistan: un sistema di allertamento per il lago glaciale Said Nafisi
settembre 2026
Il ghiacciaio Said Nafisi, precedentemente denominato Baralmos, si trova nel distretto di Lakhsh, nell’area dei Distretti di Subordinazione Repubblicana del Tagikistan. Negli ultimi anni, gli effetti del cambiamento climatico ne hanno aumentato l’instabilità, favorendo la formazione sulla superficie del ghiacciaio di diversi laghi glaciali di varie dimensioni.
Nei periodi caratterizzati dall’aumento delle temperature, questi laghi possono tracimare o subire cedimenti, dando origine a colate lungo il torrente Devonasoy (Archakapa), nei pressi del villaggio di Obshoron, nel Jamoat di Surkhob.
Su questa area si è concentrata una delle azioni del progetto "Reducing vulnerabilities of populations in the Central Asia region from glacier lake outburst floods in a changing climate" (GLOFCA), lanciato nell'aprile 2021, che è un'iniziativa UNESCO finanziata dal Fondo di Adattamento. Il progetto mira a mitigare i rischi GLOF valutando le vulnerabilità, mappando i laghi ghiacciai, aumentando la consapevolezza locale e implementando Sistemi di Allerta Precoce (EWS) nelle comunità pilota in Kazakistan, Repubblica Kirghisa, Tagikistan e Uzbekistan.
Un territorio esposto al rischio
Il distretto di Lakhsh è un’area ad elevato rischio di calamità naturali, interessata da colate detritiche, frane e alluvioni. Nella parte superiore del bacino sono presenti diversi laghi glaciali, compresi quelli situati nella porzione inferiore del ghiacciaio Said Nafisi. Il ghiacciaio appartiene al bacino del fiume Obihingou, anche se la maggior parte del suo deflusso scorre verso nord, nel bacino del fiume Surkhob.
Le periodiche tracimazioni o rotture dei laghi glaciali hanno già prodotto conseguenze sulle infrastrutture dell’area. In particolare, gli eventi hanno ripetutamente danneggiato alcuni tratti della principale arteria stradale che costeggia il Surkhob, ostruito l’alveo del fiume e compromesso parti della strada internazionale Vahdat–Rasht–Lakhsh, in corrispondenza del chilometro 250, nei pressi del confine con la Repubblica del Kirghizistan.
Le conseguenti interruzioni della circolazione hanno avuto ripercussioni sulle attività economiche, sulla mobilità delle comunità locali e sull’accesso ai servizi di emergenza. È in questo contesto che assume particolare importanza la possibilità di individuare tempestivamente l’insorgere di condizioni di pericolo e diffondere rapidamente l’allerta.
Il nuovo sistema di allertamento precoce
Nell’ambito del progetto GLOFCA in Tagikistan sarà quindi realizzato da CAE un Early Warning System (EWS) nell’area del lago glaciale Said Nafisi, con l’obiettivo di contribuire alla protezione delle comunità e delle infrastrutture esposte alle inondazioni da rottura di laghi glaciali – Glacial Lake Outburst Floods (GLOF) e alle colate detritiche originate dal ghiacciaio.
Il sistema sarà progettato per assicurare il rilevamento dei fenomeni di pericolo la trasmissione delle informazioni e la diffusione tempestiva delle allerte, mettendo a disposizione delle autorità competenti gli strumenti necessari per supportare la risposta alle emergenze.
Il progetto, che sarà realizzato da CAE, comprende la fornitura, la consegna, l’installazione, la programmazione, il collaudo e la manutenzione dei sistemi di monitoraggio e allertamento previsti nei diversi siti individuati. Una particolare attenzione sarà dedicata anche alla formazione degli utenti e degli stakeholder coinvolti, con l’obiettivo di favorire una gestione efficace del sistema, la sua corretta manutenzione e la sostenibilità nel lungo periodo.
Dal monitoraggio all’allertamento della popolazione
Il sistema comprenderà una stazione idrologica automatica (Automated Hydrological Post – AHP) integrata con una postazione di allertamento dotata di sirene. La stazione consentirà di monitorare i livelli idrici e la velocità delle particelle di terreno o le vibrazioni e di trasmettere automaticamente gli allarmi al Centro di Gestione delle Crisi del Comitato per le Situazioni di Emergenza e la Difesa Civile (CoES & CD) della Repubblica del Tagikistan qualora vengano superate le soglie critiche.
A seguito della verifica dei dati da parte del Centro, potranno essere attivate le sirene per avvisare tempestivamente le comunità esposte al rischio.
I dati confluiranno nell’attuale sistema software di monitoraggio AEGIS, già installato presso il Centro di Gestione delle Crisi del CoES & CD a Dushanbe. In questo modo, monitoraggio sul territorio, trasmissione dei dati, gestione centralizzata delle informazioni e sistemi di allertamento alla popolazione entreranno a far parte di un’unica catena operativa, dal rilevamento del potenziale pericolo alla diffusione dell’allerta.