• Regione Siciliana: al via i lavori per l’integrazione della rete di rilevazione meteorologica ai fini di protezione civile
    CAE MAGAZINE n.20 - Febbraio 2018
    Regione Siciliana: al via i lavori per l’integrazione della rete di rilevazione meteorologica ai fini di protezione civile

Regione Siciliana: al via i lavori per l’integrazione della rete di rilevazione meteorologica ai fini di protezione civile

CAE è l’azienda capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Imprese che si è aggiudicato la gara siciliana per l’integrazione del sistema regionale di rilevazione meteorologica per finalità di protezione civile, comprendente anche rilievi LIDAR e cartografici in specifiche aree di interesse.

Come si può leggere nella Relazione tecnica fornita dalla Regione Siciliana, il progetto nasce dall’esigenza del Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato(CFDMI) di disporre di adeguati sistemi di controllo e monitoraggio per un’efficacie azione di prevenzione e controllo in tempo reale dei fenomeni meteorologici, idrologici e idraulici in atto sul territorio regionale e per la conseguente mitigazione dei loro effetti ai fini di protezione civile. L’efficacia della rete si basa su consistenza, tempestività, efficienza, attendibilità e ridondanza. Ad oggi nessuna di queste condizioni è completamente e adeguatamente soddisfatta per via dell’obsolescenza di gran parte delle strumentazioni installate e della scarsa densità, infatti il 25% del territorio regionale non è coperto da stazioni termo-pluviometriche. Ciò comporta delle lacune conoscitive che possono diventare pregiudizievoli in fase previsionale, di monitoraggio e di elaborazioni a posteriori.

L’insieme delle forniture e dei servizi previsti sono rivolti alla realizzazione di un complesso sistema di rilevamento meteorologico, di elevato profilo tecnologico, e all'esecuzione di attività e servizi specialistici come rilevi aerofotogrammetrici, rilievi LIDAR, rilievi topografici, elaborazioni cartografiche, DSM e DTM, con attività di realizzazione e integrazione di Geodatabase esistente. L’ampliamento sarà volto a risolvere alcune delle maggiori criticità, soprattutto in quelle porzioni del territorio regionale dove, per motivi geologici, vi è una maggiore propensione ai fenomeni di dissesto geomorfologico e di esondazione anche nei piccoli bacini idrografici. Per garantire il conseguimento di tutti gli obiettivi di affidabilità ed efficienza richiesti il sistema proposto punta sui principi di integrazione, ridondanza, tempestività e flessibilità.

Per garantire il maggior livello di integrazione possibile, sarà realizzato un unico sistema a partire dalla rete dell’OdA che, per criteri realizzativi e sistemi trasmissivi, è risultata idonea per le finalità di protezione civile. La rete comprenderà congiuntamente le stazioni esistenti e quelle nuove in progetto. Il sistema avrà un’unica rete radio UHF e due centrali principali di controllo: CC.OA (dell’OdA) e CC.CF (dell’CFDMI). La soluzione consentirà al CFDMI la gestione unitaria e simultanea di tutte le stazioni, senza la necessità di sovrapporre sottosistemi distinti o di frazionamenti da gestire con logiche di integrazione più o meno complesse spesso inefficienti. Anche il sistema di Giampilieri sarà integrato nelle procedure di scambio dati tra centrali via radio UHF. Infine anche la nuova centrale presso il CS.SIAS Centro Secondario Servizio Informativo Agrometereologico Siciliano riceverà i dati dalla centrale principale CC.OA, al contempo i dati provenienti dalle stazioni della rete proprietaria SIAS di interesse per l’Amministrazione verranno integrati e successivamente trasmessi alle centrali principali CC.OA e CFDMI.

Ai fini della ridondanza: sono previsti apparati ripetitori di riserva, per tutti i nuovi ripetitori e per i vecchi che non ne erano già provvisti, con gestione a caldo dello scambio tra apparato principale e apparato di riserva in caso di guasto di uno dei due. Inoltre è previsto un sistema di comunicazione secondario via GPRS/UMTS.

I tempi di ciclo complessivi della rete saranno ridotti entro i 10 minuti, lasciando un margine per future espansioni della rete che consenta di garantire questa tempestività anche in futuro.

Infine il sistema fornito sarà estremamente flessibile, aperto a potenziali espansioni successive, sarà in grado di consentire il monitoraggio di differenti scenari di rischio, in modalità completamente integrata, con implementazioni di tipo modulare e scalabile nel tempo. Per fare ciò sarà realizzato un sistema di monitoraggio e allertamento in tempo reale basato su una piattaforma tecnologica multirischio.

La realizzazione del sistema prevede:

  • fornitura e installazione di n.225 stazioni pluviometriche
  • fornitura e installazione di n.25 stazioni anemometriche
  • fornitura e installazione di n.14 stazioni nivometriche
  • fornitura e installazione di n.19 nuovi ripetitori con riserva e di n.8 riserve per ripetitori già esistenti che ne erano sprovvisti
  • adeguamento dell'attuale rete di interconnessione radio in banda UHF
  • adeguamento dell'attuale Centrale di Controllo (CC.OA)
  • fornitura e installazione di nuova Centrale di Controllo (CC.CF) del CFDMI
  • fornitura e installazione di nuova Centrale Secondaria (CS.SIAS)

La complessità del progetto è data, oltre che dalle sue dimensioni che ricoprono tutto il territorio regionale, dalla necessità di realizzare quanto previsto ad integrazione di sistemi già esistenti ed operativi. Le capacità tecniche e organizzative di CAE saranno fondamentali per la buona riuscita del progetto, tutti in azienda sono pronti ad affrontare la sfida.

 

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