• Regione Basilicata: 6 nuovi sistemi di monitoraggio e/o allertamento in tempo reale per sottopassi
    CAE MAGAZINE n.112 - Ottobre 2026
    Regione Basilicata: 6 nuovi sistemi di monitoraggio e/o allertamento in tempo reale per sottopassi

Regione Basilicata: 6 nuovi sistemi di monitoraggio e/o allertamento in tempo reale per sottopassi

Pienamente consapevole che le frane e le inondazioni costituiscono attualmente un’emergenza di primaria rilevanza per tutto il territorio nazionale e che, negli ultimi anni, il numero di vittime e i danni infrastrutturali causati da eventi idrogeologici hanno raggiunto livelli critici, la Protezione Civile della Regione Basilicata ha indetto una gara per il “Potenziamento dei sistemi di monitoraggio e/o allertamento in tempo reale”, aggiudicata a CAE. Inserita nel Programma Regionale FESR FSE+ Basilicata 2021-2027 (Azione 3.2.4.A – Progetto 2 - Parte I c), la Regione Basilicata intende fornire a diversi Comuni strumenti affidabili ed efficienti per garantire la sicurezza delle aree soggette a difficoltà di deflusso delle acque, in occasione di eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti. Il progetto mira a potenziare il sistema di allertamento della Regione, integrandolo con sistemi e dispositivi locali affidati direttamente alle amministrazioni comunali. Questi strumenti consentiranno di rilevare in tempo reale il rischio idraulico e attivare tempestivamente segnalazioni di pericolo.

Nello specifico, CAE si occuperà della fornitura, dell’installazione e della messa in esercizio di 6 sistemi automatici di allertamento locale per il monitoraggio delle condizioni di allagamento di sottopassi veicolari, ubicati in aree urbane critiche dal punto di vista idraulico. Due saranno ubicati a Matera, due a Policoro, uno a Maratea e uno a Scanzano Jonico. Ogni sistema sarà composto da:

  • 3 sensori a pressione per il rilevamento della presenza dell’acqua nel sottopasso;
  • pluviometro PG10 della linea CAEtech utilizzato come sentinella pre-allerta;
  • datalogger CompactPlus, unità di controllo ed acquisizione dati con modulo di registrazione locale, in grado anche di eseguire azioni come l’invio di messaggi di allerta e l’attivazione di dispositivi per l’inibizione del traffico, ecc. nel caso in cui siano superate le soglie che definiscono l’ingresso in una condizione di allarme;
  • radiomodem RAEVO e modulo 4G/5G come sistemi ridondanti di comunicazione e allarme remoto;
  • segnaletica luminosa di avviso con 2 lanterne semaforiche e 2 pannelli a messaggio variabile (in aggiunta al cartello monitore);
  • 2 telecamere IP per il monitoraggio visivo integrate con algoritmo AI per constatare la presenza di veicoli effettuando foto del sito oggetto del monitoraggio;
  • 1 Centro di Controllo per ciascuna Amministrazione Comunale presso la sala operativa del comune.

L’obiettivo non è soltanto rilevare l’acqua, ma riconoscere in modo affidabile quando esiste un pericolo reale. I tre sensori a pressione presenti in ciascun sottopasso sono gestiti con logiche di validazione a maggioranza e controlli combinati: le loro misure vengono confrontate per evitare che una singola lettura anomala possa generare automaticamente una segnalazione di allarme. Questa logica costituisce uno degli elementi centrali della soluzione per ridurre i falsi allarmi e rendere più attendibili le informazioni utilizzate per la gestione del traffico.

I diversi strumenti contribuiscono al risultato con funzioni complementari. Il pluviometro rileva le precipitazioni e svolge una funzione di pre-allerta, segnalando il contesto meteorologico in cui può svilupparsi la criticità; le telecamere IP offrono un riscontro visivo del sottopasso e, attraverso l’analisi delle immagini, consentono di individuare la presenza di veicoli. La validazione a maggioranza riguarda le misure dei sensori a pressione, mentre le informazioni meteorologiche e visive aiutano gli operatori ad avere un quadro più completo della situazione.

Il risultato atteso è un’allerta più affidabile e tempestiva: meno segnalazioni ingiustificate e migliori elementi per intervenire quando il pericolo è reale. Per garantire la continuità operativa, CAE propone l’allaccio alla rete elettrica urbana, con pannello fotovoltaico e batteria tampone come alimentazione secondaria.

Per una gestione efficace dei sistemi, CAE propone la Datalife Platform, una piattaforma unica attraverso la quale i dati saranno accessibili e visualizzabili dai diversi Centri di Controllo. All’interno della stessa, potranno essere utilizzati diversi moduli, tra questi: Foreside per la configurazione dei sistemi, inclusa la definizione di stati di allerta e relative soglie, AEGIS per la visualizzazione e analisi dei dati su base cartografica e non, Sentry per la diffusione degli allarmi  in formato CAP standard, configurabile su canali multipli e regole di smistamento personalizzate e Detective per la verifica della validità e coerenza dei dati acquisiti, sfrutta Intelligenza Artificiale e Machine Learning per identificare comportamenti precursori di malfunzionamenti prima che questi si traducano in un guasto.

Il progetto rappresenta un passo importante verso una gestione più efficace del rischio idraulico nei contesti urbani. Il suo valore aggiunto non è soltanto tecnologico: misure validate e informazioni complementari permettono di distinguere con maggiore affidabilità le condizioni critiche dalle anomalie di rilevamento. In presenza di un pericolo, i sistemi automatici di allertamento e i dispositivi di segnalazione e interdizione del traffico possono attivarsi tempestivamente secondo le soglie configurate. Per le amministrazioni comunali significa disporre di uno strumento di supporto operativo più affidabile; per i cittadini, una maggiore tutela negli attraversamenti soggetti ad allagamento. L’informazione si trasforma così in un’azione concreta di prevenzione.