Editoriale

Secondo Copernicus, quella appena trascorsa è stata l’estate più calda mai registrata nell’Europa occidentale, superando il precedente record del 2003. Mentre nell’Europa mediterranea si contano i danni provocati dagli incendi boschivi, il recente e devastante evento verificatosi nella regione himalayana, al confine con la Cina, originato dal collasso di una massa di ghiaccio e roccia, ha causato migliaia di vittime e la distruzione di interi paesi, riportando l’attenzione sui rischi legati alla criosfera e sulla vulnerabilità dei territori montani.
Proprio prendendo spunto dall’attualità, in questo numero vengono presentate alcune best practice per la riduzione di specifici rischi ambientali, dagli incendi boschivi ai GLOF – Glacial Lake Outburst Flood, ambiti nei quali trovano applicazione tecnologie CAE. In Sicilia è in fase di avvio un progetto che prevede l’installazione di torrette per l’avvistamento elettronico, automatico e precoce dei focolai d’incendio; in Tajikistan sarà invece realizzato un sistema di early warning dedicato alla mitigazione del rischio GLOF.
Prevenzione, monitoraggio e capacità di allertamento sono stati al centro anche dell’audizione alla quale CAE, azienda specializzata nei sistemi di monitoraggio e allertamento multirischio, è stata invitata presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, sull'attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi verificatisi dall'anno 2019. Il contributo portato il 24 settembre dal Presidente, Guido Bernardi, si è concentrato sulle eccellenze del Sistema Nazionale di Allertamento, sulle opportunità offerte dal Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione (SIM) del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), al quale CAE sta contribuendo come fornitore, e sulle principali sfide per il futuro. Tra queste, l’impiego dell’Intelligenza Artificiale a supporto della gestione di eventi estremi, intensi e localizzati, la manutenzione e la sostenibilità delle nuove tecnologie a disposizione degli enti preposti e l’opportunità di chiarire e rafforzare le catene decisionali legate al monitoraggio in tempo reale di fenomeni come frane e incendi boschivi. Per visionare il video dell'audizione del Presidente Guido Bernardi alla Camera clicca qui.
Proprio l’applicazione di Intelligenza Artificiale e Machine Learning al monitoraggio ambientale sarà uno dei temi al centro della presenza di CAE ad Amsterdam, dal 6 all’8 ottobre, alla Meteorological Technology World Expo, stand D15. In concomitanza con la fiera si svolgerà la WMO Technical Conference on Meteorological and Environmental Instruments and Methods of Observation – TECO-2026, alla quale CAE parteciperà con il contributo “AI and machine learning intoenvironmental monitoring networks: from data quality control to adaptive communications and maintenance”.
Chiudiamo ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al contest fotografico CAE, il vostro contributo per noi è importante e le immagini raccolte rappresentano un modo originale per raccontare, attraverso i vostri occhi, la presenza dei sistemi di monitoraggio sul territorio.
Buona lettura.
La Redazione