CAE sponsor di "Oltre la piena - Dal clima alla gestione del territorio"
Il 23 aprile scorso, presso Casa Spadoni, a Faenza, si è tenuto l’evento tecnico-scientifico dedicato al cambiamento climatico, rischio alluvioni e governo del territorio intitolato: “Oltre la Piena – Dal clima alla gestione del territorio” organizzato da CTS Agire in collaborazione con CAE e DRACO S.p.A.
L’evento, di natura gratuita e aperto a tecnici, istituzioni, studiosi e cittadini, è stato strutturato attraverso un format innovativo pensato per superare il tradizionale schema del convegno frontale grazie all’area stand, un modo per favorire il confronto diretto con esperti appartenenti ad ambiti differenti. Un percorso pensato per accompagnare il visitatore dentro la complessità del tema, mettendolo in contatto diretto con specialisti provenienti da discipline diverse.
L’evento, presentato dall’ingegnere Fabrizio Ballardini, portavoce di CTS Agire, si è dimostrato essenziale per comprendere le cause degli eventi alluvionali e discutere possibili strategie di adattamento e gestione del rischio dopo le alluvioni del 2023 e 2024 in Emilia-Romagna.
A partire dalle ore 17.00, sono stati numerosi gli interventi dei tecnici e degli esperti del settore, presentando le basi e le ultime novità delle discipline coinvolte nel rischio idrogeologico. I temi principali degli interventi sono stati il cambiamento climatico, la gestione dei bacini idrografici, la pianificazione territoriale, la vegetazione fluviale, gli strumenti di monitoraggio e strategie di resilienza. Tra gli interventi legati al clima, alla meteorologia e ai sistemi di allerta ricordiamo quelli di Stefano Materia, Ricercatore Super Computing Center BCN, Tiziana Paccagnella, già Direttore di ARPAE-SIMC, Carlo Cacciamani, già Direttore Italia Meteo e Pierluigi Randi, Presidente AMPRO.
Ampio rilievo è stato dato anche all’innovazione tecnologica, con la presentazione di AiRAS, un software basato sull’intelligenza artificiale per supportare sindaci, Comuni e Protezione civile nelle decisioni da prendere durante le emergenze presentato da Sandro Cacciamani.
Nel corso dell’evento, tra gli altri, sono intervenuti anche Manuela Rontini, Sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna; Fabrizio Giorgini, Presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna, Alessandro Del Piano, nuovo sottosegretario dell’Autorità di bacino distrettuale del Po, Luca Della Godenza, sindaco di Castel Bolognese, oltre a rappresentanti del mondo accademico e professionale.
La giornata si è conclusa con un dibattito aperto a tutti, condotto dal giornalista Ruggero Po, in apertura del quale il Presidente di CAE, Guido Bernardi, ha portato i suoi saluti e si è pronunciato sull’importanza del monitoraggio in tempo reale.
Dopo l’alluvione del 2023 in Emilia-Romagna la scelta è netta: ricostruire o trasformare? Ma trasformare significa entrare in conflitto. Emerge il nodo culturale: la distanza tra conoscenza scientifica e percezione pubblica. Durante l’emergenza, qualcosa ha funzionato. Coordinamento istituzionale, evacuazioni tempestive, mobilitazione civile: elementi che hanno salvato vite. “Oltre la Piena” lascia una consapevolezza precisa: eventi estremi come quelli del 2023 e del 2024, torneranno a colpire l’ambiente e le popolazioni; tuttavia, ciò che è importante è decidere come affrontarli, non solo in emergenza, ma attraverso la prevenzione, con la consapevolezza che “Un miliardo speso prima ne risparmia cinque dopo”.
Sono online:
- il video con gli interventi degli esperti (clicca qui)
- il video del dibattito finale, che include il saluto del Presidente Guido Bernardi (clicca qui)
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