• PNRR - Reti idrometeo, agrometeorologica e GHG: lavori in corso
    CAE MAGAZINE n.107 - Aprile 2026 - SPECIALE PNRR
    PNRR - Reti idrometeo, agrometeorologica e GHG: lavori in corso

PNRR - Reti idrometeo, agrometeorologica e GHG: lavori in corso

PNRR - Reti idrometeo, agrometeorologica e GHG: lavori in corso

 

Come anticipato, grazie ai fondi stanziati per il PNRR, il MASE ha emesso gli Ordini Di Attivazione del contratto quadro, a favore dell’RTI di cui CAE fa parte, che richiedono la realizzazione della rete idrometeo, agrometeorologica e GHG, nell’ambito del Sistema Integrato di Monitoraggio e previsione.

Ogni Regione in Italia è autonoma nella determinazione delle diverse componenti della propria rete idrometeorologica, ma tutti i dati affluiscono nel sistema integrato del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile. Con questo nuovo progetto sono previste forniture in modalità “chiavi in mano”, ogni componente installato è perfettamente integrabile con le reti preesistenti, secondo le caratteristiche e le esigenze definite dalle singole regioni.

L’obiettivo è quello di aumentare la quantità e la qualità dei dati a disposizione di chi ha in carico la gestione delle sempre più frequenti emergenze, causate dal cambiamento climatico e non solo. Questi dati sono funzionali anche allo studio dei fenomeni e, conseguentemente, all’individuazione di modelli previsionali.

Inoltre, viene riconosciuta l’importanza della misura e della conoscenza delle variabili agrometeorologiche e climatiche per la gestione della pratica agricola, sia in ottica di prevenzione (sviluppo di fitopatologie) che di previsione (interventi di irrigazione e fertilizzazione) infatti, questa commessa consente il rafforzamento e l’infittimento della Rete Agrometeorologica Nazionale per avere una rappresentazione adeguata dei principali fenomeni meteorologici che interessano le aree agricole del Paese, secondo le indicazioni e i fabbisogni raccolti dalle Amministrazioni che hanno in carico la gestione delle stazioni già esistenti.

Non ultimo, ricordiamo la rete di misura dei flussi GHG, gestita dal CREA (Consiglio Per La Ricerca In Agricoltura E L'Analisi Dell'Economia Agraria), rete funzionale a consentire una ricerca di alta qualità sui cambiamenti climatici e ad aumentare l’usabilità dei dati.

Si tratta di una grande sfida: i lavori in corso includono interventi in campo su un totale di 4300 siti. Tra questi, 550 sono nuove stazioni di monitoraggio, dotate di 3.800 nuovi sensori.

Tra la sensoristica richiesta troviamo ogni tipo di strumento: albedometri; anemometri ad ultrasuoni, meccanici e sonici, anche riscaldati; barometri; disdrometri; eliofanometri; idrometri radar; piezometri; nivometri; pluviometri; radiometri globali e UV; sensori di misura bagnatura fogliare; Photosynthetically Active Radiation; temperatura neve superficiale; temperatura suolo; tempo presente; umidità del suolo; velocità idrica superficiale o a immersione; sonde neutroni SWE e umidità suolo; termo-igrometri; termometri aria e webcam.




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