PNRR - Il MASE realizza il Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione (SIM)

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), nell’ambito dell’investimento PNRR M2C4 I1.1, ha avviato la realizzazione del Sistema Integrato di Monitoraggio e Previsione (SIM), finalizzato a sviluppare un sistema capace di individuare e prevedere i rischi sul territorio connessi ai cambiamenti climatici e non solo.
Il SIM si basa su una serie di sistemi federati interoperabili, che integrano reti di osservazione già operative con nuove tecnologie, garantendo standardizzazione nella gestione di processi, dati e modelli. Gli elementi costitutivi comprendono: raccolta e omogeneizzazione dei dati territoriali tramite osservazione satellitare, droni e sensoristica da remoto e integrazione di sistemi informativi esistenti; reti di telecomunicazione a funzionamento continuo; sale di controllo centrali e regionali; sistemi e servizi di cyber security.
Il progetto SIM è ampio e completo, prevede un vero e proprio programma di interventi che impegnano quaranta Amministrazioni, e si distingue in due macro ambiti di intervento:
- rendere condivisi e fruibili tutti i dati dei monitoraggi: attraverso un unico punto di accesso sarà disponibile un’enorme mole di informazioni provenienti da una costellazione di sistemi di monitoraggio ambientale;
- integrare e sviluppare le reti di rilevamento che vengono già oggi utilizzate per raccogliere informazioni in merito ai parametri ambientali quali: la qualità dell’aria, gli incendi boschivi, il rilevamento di frane e la qualità dell’acqua.
Questo articolo approfondirà il secondo punto, per il quale la procedura di gara prevedeva l’ammodernamento, il potenziamento e l’integrazione delle seguenti reti di rilevamento distribuite sul territorio nazionale:
- Rete Radar, infrastruttura nazionale integrata che raccoglie ed elabora i dati dei radar meteorologici distribuiti sul territorio.
- Rete IdroMeteo, dedicata al monitoraggio dei principali parametri meteorologici, pluviometrici e idrometrici.
- Rete Frane “in situ”, per il controllo dei corpi di frana, la definizione delle soglie di allarme e la salvaguardia di persone e beni.
- Rete Sismica, articolata nella Rete Accelerometrica Nazionale (RAN) e nell’Osservatorio Sismico delle Strutture (OSS), per la registrazione dello scuotimento e la valutazione degli effetti sugli edifici.
- Rete di Livellazione ad Alta Precisione, riferimento altimetrico fondamentale nazionale gestito dall’Istituto Geografico Militare (IGM). È costituita all’impianto da circa 13.000 caposaldi, disposti lungo altrettanti km di viabilità principale distribuita su tutto il territorio nazionale.
- Rete AgroMeteo e Greenhouse Gas (GHG), per il monitoraggio delle variabili agrometeorologiche e dei flussi di gas climalteranti.
- Rete Dinamica Nazionale, infrastruttura geodetica per il monitoraggio di precisione del sistema di riferimento ufficiale: un network di stazioni permanenti osservano con continuità i segnali satellitari GNSS e li trasmettono per via telematica ad un Centro di Calcolo.
- Rete Incendi (Meteo) e Rete Gravimetrica Nazionale, dedicate rispettivamente al monitoraggio ai fini della prevenzione incendi e alla misura delle variazioni della gravità terrestre.
- Altre dotazioni di monitoraggio, tra cui sensori air e marini, sensori meteo, strumenti di monitoraggio ambientale, pannelli fotovoltaici mobili e droni.
L’obiettivo del progetto consiste anche nel rendere le suddette reti interoperabili con il SIM. Si tratta di un enorme intervento strutturale che rafforza la capacità nazionale di previsione, prevenzione e gestione dei rischi ambientali.
L’RTI aggiudicataria, di cui CAE fa parte, ha stipulato con il MASE un unico contratto quadro per la gestione delle attività riguardanti tutte le suddette reti.