• Un sistema di monitoraggio idrometrico per la cassa di espansione del torrente Muson
    CAE MAGAZINE n.106 - Marzo 2026
    Un sistema di monitoraggio idrometrico per la cassa di espansione del torrente Muson

Un sistema di monitoraggio idrometrico per la cassa di espansione del torrente Muson

Nell’ambito degli interventi legati alla Cassa di espansione per la laminazione degli eventi di piena del torrente Muson e del suo affluente Lastego, la Regione del Veneto – attraverso il Genio Civile di Treviso – ha previsto la realizzazione di un sistema di monitoraggio idrometrico, realizzato da CAE, finalizzato alla misura in tempo reale dei livelli idrici per supportare le attività di gestione delle piene e il controllo delle dinamiche idrauliche.

La cassa è progettata per attivarsi durante piene rapide del torrente, come avvenuto nell'ottobre 2023, quando ha evitato allagamenti a valle decapitando l’evento di piena.

Il monitoraggio dei livelli facilita le decisioni in merito alla gestione dell’infrastruttura idraulica e alla movimentazione delle paratoie.

 

Nello specifico, sono state installate n. 4 stazioni idrometriche in corrispondenza di specifici punti della cassa di espansione, in particolare presso:

1. l’opera di derivazione/di presa del Muson;

2. l’opera di derivazione/di presa del Lastego;

3. lo sfioratore intermedio;

4. l’opera di restituzione nel Muson.

Le stazioni sono dotate di datalogger Compact e di idrometri, a tecnologia radar o piezometri, in base alle caratteristiche del sito di installazione. Si tratta in ogni caso di strumenti realizzati con materiali robusti e affidabili, resistenti nel tempo e in grado di sopportare variazioni climatiche brusche ed estreme, tipiche dei climi alpini. I siti monitorati sono inoltre dotati di aste idrometriche, di magra e di piena. Queste ultime sono inquadrate da apposite webcam che consentono all’utilizzatore di avere un riscontro visivo della situazione anche in assenza dell’invio dei dati delle stazioni da parte del sistema, a supporto delle valutazioni relative all’apertura o chiusura delle paratoie.

Particolare attenzione è dedicata anche agli aspetti energetici: tutte le stazioni sono autonome grazie all’utilizzo di pannelli solari con batterie tampone in grado di assicurare il funzionamento anche in assenza di alimentazione per più giorni.

L’intervento si è configurato come una fornitura “chiavi in mano”, che comprende non solo la strumentazione, inclusa la dotazione software, ma anche tutte le attività necessarie alla sua piena operatività: installazione, messa in esercizio e produzione della documentazione tecnica.

Grazie alla compatibilità della strumentazione, le stazioni sono integrabili nella rete di monitoraggio idro-nivo-agro-meteorologica regionale di ARPAV.

A supporto del monitoraggio, erano previste una serie di attività presso ciascuna stazione realizzata, tra cui: rilievi topografici e batimetrici, materializzazione di capisaldi plano-altimetrici, determinazione delle coordinate geografiche e delle quote sul livello del mare, poi riferite alla Rete Dinamica Nazionale (RDN). Non ultimo il rilievo delle sezioni trasversali degli alvei e delle strutture presenti, come ponti e manufatti. CAE si è inoltre occupata di quotare lo zero idrometrico di aste e idrometri, dove presenti, con strumenti topografici ad alta precisione.

Importante il contributo che le 4 stazioni idrometriche garantiranno al sistema di allertamento, implementando i dati disponibili in tempo reale a supporto delle previsioni dei livelli di piena che si registreranno più a valle, in particolare risulteranno utili per la salvaguardia e le attività di gestione del rischio idraulico per i centri abitati dei Comuni di Castelfranco Veneto e Castello di Godego.

 


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