Un sistema di monitoraggio idrometrico per la cassa di espansione del torrente Muson
Nell’ambito degli interventi legati alla Cassa di espansione per la laminazione degli eventi di piena del torrente Muson e del suo affluente Lastego, la Regione del Veneto – attraverso il Genio Civile di Treviso – ha previsto la realizzazione di un sistema di monitoraggio idrometrico, realizzato da CAE, finalizzato alla misura in tempo reale dei livelli idrici per supportare le attività di gestione delle piene e il controllo delle dinamiche idrauliche.
La cassa è progettata per attivarsi durante piene rapide del torrente, come avvenuto nell'ottobre 2023, quando ha evitato allagamenti a valle decapitando l’evento di piena.
Il monitoraggio dei livelli facilita le decisioni in merito alla gestione dell’infrastruttura idraulica e alla movimentazione delle paratoie.
Nello specifico, sono state installate n. 4 stazioni idrometriche in corrispondenza di specifici punti della cassa di espansione, in particolare presso:
1. l’opera di derivazione/di presa del Muson;
2. l’opera di derivazione/di presa del Lastego;
3. lo sfioratore intermedio;
4. l’opera di restituzione nel Muson.
Le stazioni sono dotate di datalogger Compact e di idrometri, a tecnologia radar o piezometri, in base alle caratteristiche del sito di installazione. Si tratta in ogni caso di strumenti realizzati con materiali robusti e affidabili, resistenti nel tempo e in grado di sopportare variazioni climatiche brusche ed estreme, tipiche dei climi alpini. I siti monitorati sono inoltre dotati di aste idrometriche, di magra e di piena. Queste ultime sono inquadrate da apposite webcam che consentono all’utilizzatore di avere un riscontro visivo della situazione anche in assenza dell’invio dei dati delle stazioni da parte del sistema, a supporto delle valutazioni relative all’apertura o chiusura delle paratoie.
Particolare attenzione è dedicata anche agli aspetti energetici: tutte le stazioni sono autonome grazie all’utilizzo di pannelli solari con batterie tampone in grado di assicurare il funzionamento anche in assenza di alimentazione per più giorni.
L’intervento si è configurato come una fornitura “chiavi in mano”, che comprende non solo la strumentazione, inclusa la dotazione software, ma anche tutte le attività necessarie alla sua piena operatività: installazione, messa in esercizio e produzione della documentazione tecnica.
Grazie alla compatibilità della strumentazione, le stazioni sono integrabili nella rete di monitoraggio idro-nivo-agro-meteorologica regionale di ARPAV.
A supporto del monitoraggio, erano previste una serie di attività presso ciascuna stazione realizzata, tra cui: rilievi topografici e batimetrici, materializzazione di capisaldi plano-altimetrici, determinazione delle coordinate geografiche e delle quote sul livello del mare, poi riferite alla Rete Dinamica Nazionale (RDN). Non ultimo il rilievo delle sezioni trasversali degli alvei e delle strutture presenti, come ponti e manufatti. CAE si è inoltre occupata di quotare lo zero idrometrico di aste e idrometri, dove presenti, con strumenti topografici ad alta precisione.
Importante il contributo che le 4 stazioni idrometriche garantiranno al sistema di allertamento, implementando i dati disponibili in tempo reale a supporto delle previsioni dei livelli di piena che si registreranno più a valle, in particolare risulteranno utili per la salvaguardia e le attività di gestione del rischio idraulico per i centri abitati dei Comuni di Castelfranco Veneto e Castello di Godego.