REGIONE PUGLIA
Sistema di avvistamento e allertamento automatico di focolai di incendi boschivi
Esigenze
L’intensificarsi del riscaldamento globale, caratterizzato da periodi sempre più prolungati di siccità e da ondate di calore estreme, ha contribuito ad aumentare significativamente il rischio di innesco degli incendi boschivi, oltre a favorirne una più rapida propagazione. Tali fenomeni stanno determinando conseguenze ambientali, sociali ed economiche sempre più gravi e difficili da gestire.
In questo contesto critico ed emergenziale, l’impiego delle tecnologie innovative assume un ruolo fondamentale per potenziare e migliorare l’efficacia e l’efficienza dei sistemi di protezione civile, soprattutto nelle attività di prevenzione, monitoraggio e intervento tempestivo. In tale prospettiva, la Sezione Protezione Civile della Regione Puglia, una delle regioni italiane maggiormente colpite dagli incendi boschivi secondo i dati dell’European Forest Fire Information System (EFFIS), ha indetto una gara per la realizzazione di un sistema automatico di avvistamento dei focolai di incendio e di allertamento precoce.
Il sistema è stato progettato per essere installato nell’area dell’Arco Ionico, situata a ovest e nord-ovest della città di Taranto, un territorio particolarmente fragile dal punto di vista ambientale e sempre più esposto al rischio di incendi. La presenza di un sistema di monitoraggio avanzato mira quindi a rafforzare le capacità di prevenzione e di risposta agli eventi critici, riducendo i tempi di intervento e contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza della popolazione.
L’intervento è stato finanziato nell’ambito del Programma Operativo Regionale (POR) Puglia FESR/FSE 2014–2020.
Caratteristiche
Il sistema proposto da CAE si avvale di stazioni provviste di sensori meteo, telecamere e termocamere di ultima generazione, collegate a una centrale dotata di software, tra cui Fi.De.Sys che permette di esaminare i flussi video delle stazioni di avvistamento per identificare i roghi e avvisare istantaneamente gli operatori.
In caso di individuazione di un innesco il sistema:
- registra un allarme;
- geolocalizza l’incendio;
- lo rappresenta, anche su mappa;
- indirizza il puntamento automatico della telecamera sulla zona di focolaio;
- attende la conferma o meno dell’effettivo incendio da parte dell’operatore.
Il sistema memorizza le scene precedenti e successive alla rilevazione di un innesco, consentendo l’analisi delle cause (naturali e antropiche) che hanno generato l’innesco stesso. È inoltre possibile seguire l’evoluzione del fronte di fiamma.
Il sistema di gestione incendi integra anche telecamere di videosorveglianza che costantemente trasmettono immagini alla control room. Come tutto il sistema, la loro presenza risulta molto utile come deterrente.
Il sistema garantisce il monitoraggio H24 e la rilevazione precoce di incendi entro 10km, oltre a consentire la valutazione della loro evoluzione, a ridurre il numero di falsi allarmi e a ottimizzare i tempi di intervento e la sicurezza della popolazione.
Composizione
Il sistema integra e unisce tutti gli elementi necessari per il controllo dei vari fattori di rischio di un territorio e, nello specifico, è composto da:
- 6 postazioni di monitoraggio: equipaggiate con sistemi ottici (termocamere, telecamere HD e telecamere dome); ogni postazione è dotata di un sistema di sicurezza che prevede dispositivi di videosorveglianza e sensori di rilevamento intrusione;
- 6 stazioni di monitoraggio: equipaggiate con datalogger Mhaster e sensori meteorologici per il rilievo di: temperatura, umidità (termo-igrometro THS), pioggia (pluviometro PG10), pressione, radiazione e vento.
- 1 nodo di smistamento (Centro Stella): localizzato a Mottola, funge da hub logistico per raccogliere i dati provenienti dalle postazioni periferiche;
- 1 rete di trasmissione a microonde: responsabile di una continuità nelle comunicazioni;
- 1 centrale operativa: situata presso la sede della Protezione Civile regionale di Bari-Modugno, dove avviene la supervisione globale e il coordinamento delle emergenze.
SCARICA IL PDF