GALLERIA DI BASE DEL BRENNERO
Monitoraggio geodetico in Val di Vizze
ESIGENZE
Il 29 aprile 2004, la decisione n. 884/2004/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio ha dato avvio a un maestoso progetto ferroviario di tipo sotterraneo denominato TEN – Asse n. 1 Berlino – Verona/Milano-Bologna-Napoli-Messina-Palermo, lungo 2.200km. Parte di questo collegamento Nord-Sud vi è la tratta che costituirà la parte centrale del corridoio ferroviario Monaco di Baviera – Verona, denominata Galleria di Base del Brennero. Lunga più di 55km, la Galleria collegherà Inssbruck (Austria) e Fortezza (Italia) ed è parte di un sistema di gallerie complessive di circa 230 km che attraverseranno le Alpi e includeranno due gallerie principali, cunicoli esplorativi, cunicoli trasversali e gallerie di accesso. La realizzazione di questo progetto è stata possibile grazie all’Unione Europea e, soprattutto, all’accordo tra Italia e Austria.
In questo contesto imponente, emerse con chiarezza la necessità di un servizio di monitoraggio geologico e geodetico in Val di Vizze, anche per via delle caratteristiche peculiari dell’area.
CARATTERISTICHE
L’area è sede di un acquifero costituito da depositi glaciali quaternari delimitati verso valle da una soglia rocciosa dove è ubicato lo sbarramento idroelettrico di Novale. Negli studi, tale area è indicata come probabile sede di cedimenti di entità fino a decimetrica.
In tale contesto, CAE si è aggiudicata una gara bandita dalla BBT SE, società europea finalizzata alla realizzazione della Galleria di Base del Brennero, per lo sviluppo di un servizio di monitoraggio geodetico della Val di Vizze.
Il sistema è stato pensato al fine di rilevare fenomeni di subsidenza causati dall’eventuale drenaggio dei corpi idrici sotterranei e legati all’avanzamento della galleria al di sotto della valle. L’obiettivo del sistema è di individuare le possibili conseguenze sulle strutture ed infrastrutture presenti in superficie.
Le tecnologie utilizzate, ossia i ricevitori GNSS, sono in grado di offrire dati che, una volta elaborati, permettono di conoscere la distanza 3D (nello spazio) tra i diversi punti di misura previsti in riferimento ad un ricevitore locale ritenuto stabile (Afens). Ogni GNSS determina la propria posizione rispetto alla costellazione satellitare e la trasmette alla centrale via rete GPRS dove i dati vengono elaborati, insieme a quelli provenienti dalle altre tecnologie comprese nel sistema.
Per individuare possibili anomalie, i dati automatici vengono confrontati con soglie prestabilite sia sugli spostamenti assoluti che su quelli differenziali nel tempo e nello spazio, con riferimento alle strutture strategiche presenti in superficie.
COMPOSIZIONE
Il sistema per il monitoraggio geodetico della zona di Val di Vizze è composto da:
- 2 stazioni totali robotizzate TPS con 59 mire, configurate in modo tale da garantire un funzionamento permanente che prevede il puntamento di 70 punti (prismi) con cadenza oraria;
- 5 ricevitori GNSS, configurati in modo tale da garantire un funzionamento permanente e l’acquisizione in continuo con trasmissione in tempo reale via rete GPRS alla centrale di elaborazione dati;
- 2 impianti fotovoltaici, per garantire l’energia necessaria ad una stazione GNSS (Fussendrass) e una stazione totale robotizzata (Caminata)
- 1 anello di livellazione di precisione di almeno 1km di lunghezza, interno al paese di Caminata
Per ciascun punto di misura delle stazioni totali sono stati forniti automaticamente i risultati di una sessione a cadenza giornaliera nel sistema. Per ogni prima, invece, è stato fornito un valore calcolato come mediana delle 24 misure acquisite nell’ora.
Il progetto prevedeva, ogni sei mesi, livellazioni geometriche di precisione di verifica indipendente dei risultati delle misure automatiche.
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